Il padre di tutti gli homebrewers, Charlie Papazian, diceva che non esiste la birra migliore, ma esiste
la birra migliore nel momento presente ( o qualcosa del genere).
Una frase celebre per dire quello che ad ogni appassionato di birra è quasi ovvio, o quanto meno quotidiano: Esiste la birra giusta per ogni momento della giornata (con moderazione), per ogni pietanza, per ogni occasione, per ogni STAGIONE.
Esatto, senza altri preamboli: SAISON, il mio stile birrario preferito!
Credo che siano passati molti anni dal primo assaggio, potrei dire anche una quindicina, da quando per la prima volta, in un pub senza infamia e senza lode, ordinai una Saison Dupont.
Cenno storico (sic:) l'offerta birraria dei pub di 15 anni fa era cosi' composta: 3-4 birre alla spina, solitamente in stile lager, strong lager, stout (guinness tipicamente, o Murphy nei pub in stile Heineken),"la rossa" che poteva essere una bock tedesca, o una scotch ale, o una pseudobelga tipo Leffe Radieuse o Affligem ( nei pub in stile Heineken), in bottiglia le 4 dell' ave maria (ceresbecksbudcorona o giu' di li), e qualcosa di belga.
Ecco, quello che solitamente distingueva un pub da un altro, era appunto quel "qualcosa di belga", che poteva spaziare dalle 3 leffe in croce (blonde, radieuse, vieille cuvee), chimay (tappo rosso, tappo blu, difficilmente tappo bianco), qualcosa di extra strong tipo Gulden Draak o Biere du Boucanier.
Chi andava oltre allora era già lungimirante (o un vero appassionato di birra), e proponeva al consumatore cio' che l'importatore gli proponeva di piu' esotico. La Saison Dupont adesso si trova agilmente anche al supermercato, allora no.
Ma torniamo al senso di questo post, lo stile saison: A ben vedere si tratta di birre che possono tranquillamente spaziare dalla gradazione alcolica standard di 5° fino a vette di 8°, essere brassate con o senza spezie, essere di colore paglierino o dorate tendenti all' ambrato, quindi siamo di fronte ad uno stile abbastanza aperto, con grande possibilità di varietà.
Personalmente trovo sempre affascinante il fatto che, al momento in cui ordino una saison, lo faccio sia quando necessito una birra dissetante, rinfrescante sia quando ricerco complessià nel bicchiere, e di complessità ne ha da vendere, visto che i particolari lieviti con cui viene fermentata, lavorando spesso a temperature molto alte, caratterizzando la birra con sostanze aromatiche che possono dare sensazioni di spezie, pungenti come il pepe, fruttate come pere mature o frutta gialla, le migliori hanno anche un non so che di rustico come paglia, sudore (sic again!) o odori animali (ari sic!), a ricordare la nascita dello stile: una birra brassata in fattorie, per essere consumata d'estate durante i lavori rurali. Esistono poi delle saison che sono borderline con le Sour Ales, anche a causa dell' impiego di colture particolari di lieviti che contengono piccole percentuali di Brettanomiceti, lieviti
selvaggi tipici delle Lambic.
Le saison normalmente sono anche ben luppolate, quindi c'è un importante componente aromatica, data appunto dal luppolo, che accentua di non poco la complessità al naso e al palato.
La Dupont resta una capostipite dello stile (un po' al pari della Guinness per le irish stout), ma c'è una grande varietà di produttori che si cimenta in questo stile, anche alcuni birrifici italiani con grandi e interessanti risultati, come ad esempio Extraomnes, che nel suo ventaglio d'offerta presenta almeno 5 birre in questo stile, dalla Hond.erd di 4 gradi circa, sino all' Imperial Zest, un mostro di luppoli di circa 9 gradi dalla bevibilità molto molto pericolosa.
Personalmente le mie preferite sono La Saison D'Erpe Mere di Glazen Toren, La Fantome di Fantome (3 bevute su 4 fenomenali), la Wallonie di Extraomnes e ovviamente l'immortale Dupont.
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