È LA FERMENTAZIONE!!
questo scriverei sul muro del mio ipotetico laboratorio brassicolo casalingo (che nella realtà è la cucina di casa ;-))..
Dopo 3 anni di homebrewing, in cui sono passato dall' estratto + luppolo, all' e+g e poi all all-grain con sviluppo di ricette personali e/o modifiche di ricette trovate sul web, c'è una cosa a cui non ho dato la giusta importanza, ovvero:
LA FERMENTAZIONE.
Un homebrewer che vuole partire bene indirizzato verso una produzione casalinga di qualità, dovrebbe prima di tutto avere il controllo sulla fermentazione: le due cose cruciali sono il controllo sulla temperatura e la corretta ossigenazione del mosto, tutti step preparatori all' inoculo del lievito, che piu' lavora correttamente, piu' la birra risultante sarà pulita e senza sorprese..
Certo, il controllo sulla temperatura implica molti sforzi anche economici : avere una camera di fermentazione dedicata, un frigorifero a disposizione solo per l'attività di homebrewing non è certo da tutti, ma è da li' che bisogna partire..
A mio avviso un hb che fa 1,2 anni di cotte con solo kit o solo estratto piu' luppolo, ma dedica piu' sforzi e attenzioni alle fasi pre e post fermentazione, farà sicuramente birre migliori rispetto al wannabe-mastrobirraio che si cimenta in cotte all-grain con 10 malti, 10 step d'ammostamento, 30 gittate di luppoli in 30 diversi momenti della cotta (mash-hopping, first worth hopping, flameout hopping, whirlpool hopping, dry hopping ecc...), ma che alla fine manco ha l'accortezza di perdere 5 minuti 5 per ossigenare il mosto, misurare la OG e inoculare il lievito con attenzione..
Inutile nascondersi dietro ad un dito: quel wannabe ero io..
D'ora in poi, ricette semplici, con poche variabili , ma piu' controllo sulle fasi di inizio e fine fermentazione.
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