Già, devo ancora travasare la pils che subito mi lancio a capofitto verso una nuova cotta, stavolta un' alta fermentazione, o meglio, una bella IPA!
Avendo già fatto dei tentativi, sia in E+G che in All Grain, ho acquisito un po' di esperienza, e stavolta ho proprio intenzione di lavorare piu' che sui malti, sulla luppolatura.
I luppoli di mia scelta sono l'intramontabile East Kent Golding, che usero' per amaro e a metà bollitura per conferire (nelle speranze) un retrogusto di marmelade alla birra, mentre in aroma e dry uno dei miei luppoli usa preferiti, l'obsoletissimo Cascade.
Per i fermentabili, usero' pale, munich (da finire) e del crystal, cosi' da ottenere una bella birra dal colore aranciato e nelle intenzioni abbastanza robusta, sui 6,5 abv.
ecco i dati:
2,9 kg malto pils
1,2 kg malto munich
200g crystal
200g aromatic
Luppoli: ekg + cascade
OG 1054 FG 1012
inizio fermentazione: 23 febbraio 2015
fine fermentazione, travaso con dryhopping (cascade): 5 marzo 2015
fine maturazione (1 sett. 14°c , 2 sett. 2°c) + imbottigliamento: 31 marzo 2015
domenica 25 gennaio 2015
Qpils: la prima cotta non si scorda mai (quindi la si rifà)
Quando ho aperto questo blog, ho esordito con il racconto della mia prima cotta, una bassa fermentazione estratto + luppolo che nelle intenzioni doveva essere una pils, nei fatti...no :-).
A distanza ormai di 3 anni da quel primo esperimento, tante cotte, cambi di metodo si sono avvicendati e quindi, la consapevolezza di poter rifare una bassa fermentazione, curando meglio certi particolari. Quindi, ecco la Qpils seconda versione.
Al momento della scrittura del post, la birra, avendo esaurito la fermentazione, è pronta per il travaso e conseguente lagering in frigorifero per circa 3 settimane.
Si presenta, a differenza della sua prima versione, giallo paglierino, buona schiuma e un ottimo aroma di Saaz e un bel mielato persistente, pur restando leggera di corpo. Non puo' che migliorare!
Ecco qualche dato tecnico:
Fermentabili:
3500 g malto pils
250 g zucchero
Mash: protein rest 15min, step singolo 68° 60min, 15min mash out a 78°
Luppoli:
Magnum 50min
Saaz 20min,5min,Flameout.
(era previsto anche un dry hopping di saaz ma credo lo saltero').
Acqua: Sant'Anna (per la pils, l'acqua cosi' calcarea del mio paese non sarebbe andata bene)
OG 1048 FG 1009
Inizio fermentazione: 8 gennaio 2015 (circa 13°C)
Fine fermentazione: 24 gennaio 2015
Travaso + inizio lagering: 26 gennaio 2015
Fine lagering + imbottigliamento: 26 febbraio 2015
dopo una settimana di rifermentazione a 18° e quasi una settimana a 13°, la birra si presenta ancora
troppo poco carbonata e con un netto aroma simile a mela verde (acetaldeide), tipico della birra "troppo giovane". Bisognerà pazientare ancora....
Ad un primo assaggio mi accorgo subito di una cosa molto importante: l'acqua conta eccome! Le mie birre precedenti avevano sempre una sorta di astringenza, questa invece scorre liscia senza lasciare quella sensazione.
A distanza ormai di 3 anni da quel primo esperimento, tante cotte, cambi di metodo si sono avvicendati e quindi, la consapevolezza di poter rifare una bassa fermentazione, curando meglio certi particolari. Quindi, ecco la Qpils seconda versione.
Al momento della scrittura del post, la birra, avendo esaurito la fermentazione, è pronta per il travaso e conseguente lagering in frigorifero per circa 3 settimane.
Si presenta, a differenza della sua prima versione, giallo paglierino, buona schiuma e un ottimo aroma di Saaz e un bel mielato persistente, pur restando leggera di corpo. Non puo' che migliorare!
Ecco qualche dato tecnico:
Fermentabili:
3500 g malto pils
250 g zucchero
Mash: protein rest 15min, step singolo 68° 60min, 15min mash out a 78°
Luppoli:
Magnum 50min
Saaz 20min,5min,Flameout.
(era previsto anche un dry hopping di saaz ma credo lo saltero').
Acqua: Sant'Anna (per la pils, l'acqua cosi' calcarea del mio paese non sarebbe andata bene)
OG 1048 FG 1009
Inizio fermentazione: 8 gennaio 2015 (circa 13°C)
Fine fermentazione: 24 gennaio 2015
Travaso + inizio lagering: 26 gennaio 2015
Fine lagering + imbottigliamento: 26 febbraio 2015
dopo una settimana di rifermentazione a 18° e quasi una settimana a 13°, la birra si presenta ancora
troppo poco carbonata e con un netto aroma simile a mela verde (acetaldeide), tipico della birra "troppo giovane". Bisognerà pazientare ancora....
Ad un primo assaggio mi accorgo subito di una cosa molto importante: l'acqua conta eccome! Le mie birre precedenti avevano sempre una sorta di astringenza, questa invece scorre liscia senza lasciare quella sensazione.
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