mercoledì 7 novembre 2012

BritHop e Leo#2: considerazioni

Finalmente le due birre sono arrivate alla maturazione minima, quindi posso tranquillamente esprimere un parere:

BritHop (IPA): L'ho pensata come Ipa, ma alla fin fine, dato il carattere maltato/tostato che viene fuori sia al naso che al palato, direi che vira sul versante wee heavy piu' che Ipa tout court.
Al naso infatti spicca di piu' il tostato, il carattere di confettura d'agrumi del Golding si percepisce appena.
Al palato direi che invece è bilanciata, l'alcool (dovrebbe essere intorno ai 6.5-6.8) è ben nascosto, e il finale è amaro, di quel bell' amaro "ripulente".
La nuova ricetta avrà molto meno crystal e probabilmente oltre all' east kent, aggiungero' anche il challenger nel dry hopping.
Mi piacerebbe usare la stessa base per fare anche un' American IPA, con Chinook e Cascade, ma vedremo in futuro.


Leo#2(Hoppy Belgian Ale): Il carattere belga è sinceramente piu' in secondo piano ma presente sia al naso che al palato, ma cio' che balza alle narici è il fantastico aroma di cascade, un classicissimo luppolo americano.
Sarebbe una birra eccezionale, purtroppo ho aperto 3 bottiglie e tutte e tre hanno zampillato a fontana.
L'errore è sicuramente dovuto alla fretta di imbottigliare: la fermentazione non era probabilmente finita del tutto, una settimana ancora in fermentatore sarebbe stata propizia.
Direi che la ricetta al netto degli errori è un discreto successo, la replichero' paro paro non appena possibile.
Alla fine anche la dose di luppolo amaricante (Magnum) non è cosi' esagerata..Un amaro molto intenso ma  non cosi' soverchiante, magari anzichè 20 grammi ne mettero' 15-18.


Quest' inverno poi, mi piacerebbe brassare una nuova ricetta per la QPils, forse forse con il metodo All-Grain BIAB. Vediamo..