Dopo aver notato qualche avvisaglia di "mal di pancia" , anche zio blues ha mollato il colpo..
Dopo 8 anni di attività live e di frequentazione, anche al di là delle prove e dei Live, ci ha mollati via SMS. Questo si che è stile.
Ora è libero di dedicarsi al suo progetto uncle blues and the marble cats, che lo vede come leader incontrastato di una band di indirizzo R&B, che tra l'altro vede il buon vecchio Gim alla batteria, che ha mollato i TMcT per fondare, appunto, questa band con lo zio, che poi ha mollato noi.
E noi che si fa?
Ci sono varie possibilità in scenario, a noi valutare le piu' credibili e convenienti.
Con lo zio se ne va il frontman, sarà dura, ma...Abbiamo ancora voglia di far godere con il nostro blues!
mercoledì 21 dicembre 2011
giovedì 15 dicembre 2011
venerdì 14 ottobre 2011
Piogga di Croissants sul lago d'Iseo
Inauguro il suddetto blog con una storia, che vale la pena di essere raccontata,
a guisa di parabola o favola della buona notte e quindi con insita una morale,
un monito, un "mind the gap", utile per chiunque legga..
La storiella narra di un giovine thirtysomething originario della bassa bergamasca, che suole avvicinare alcune
bands locali di varia fortuna, prima edulcorando di complimenti e pacche sulle spalle, poi, con fare dinamico
e propositivo, passare "alle cose serie", ovvero proporre realizzazioni di eventi, in cui l'attrazione principale
è ovviamente, la band del momento (dicesi "del momento" la band che in quel momento il giovine sta circuendo)..
Dopo una serie di argomentazioni in riguardo alla visione, all' immagine, il nostro giovine parte all' attacco,
anche sfoderando sguardi ad occhi spalancati, quasi a mesmerizzare gli astanti tutti, con la sua piu' grande idea,da attuarsi a capodanno (di solito il periodo è quello, ma se un giorno sento variazioni sul tema, non esitero'a postare aggiornamenti)..
"Una chiatta sul Lago D'Iseo con palco, casse, bar e bella gente che si diverte, quando all' alba, un elicottero passa sulla chiatta e fa cadere una pioggia di Croissants..."
Basta sentire una cosa del genere per capire la tipologia di persona di cui si scrive, direte voi, purtroppo il suddetto ha già fatto delle vittime...Quindi, attenzione!
a guisa di parabola o favola della buona notte e quindi con insita una morale,
un monito, un "mind the gap", utile per chiunque legga..
La storiella narra di un giovine thirtysomething originario della bassa bergamasca, che suole avvicinare alcune
bands locali di varia fortuna, prima edulcorando di complimenti e pacche sulle spalle, poi, con fare dinamico
e propositivo, passare "alle cose serie", ovvero proporre realizzazioni di eventi, in cui l'attrazione principale
è ovviamente, la band del momento (dicesi "del momento" la band che in quel momento il giovine sta circuendo)..
Dopo una serie di argomentazioni in riguardo alla visione, all' immagine, il nostro giovine parte all' attacco,
anche sfoderando sguardi ad occhi spalancati, quasi a mesmerizzare gli astanti tutti, con la sua piu' grande idea,da attuarsi a capodanno (di solito il periodo è quello, ma se un giorno sento variazioni sul tema, non esitero'a postare aggiornamenti)..
"Una chiatta sul Lago D'Iseo con palco, casse, bar e bella gente che si diverte, quando all' alba, un elicottero passa sulla chiatta e fa cadere una pioggia di Croissants..."
Basta sentire una cosa del genere per capire la tipologia di persona di cui si scrive, direte voi, purtroppo il suddetto ha già fatto delle vittime...Quindi, attenzione!
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